
Levanzo: così piccola, così preziosa
Levanzo (Lat 37°59'59'' N,
Lon 12°20'40'' E), con i suoi 5,82 Kmq di superficie è la più piccola
delle tre isole dell'arcipelago, ma non teme confronti per bellezza, mare, silenzi e storia.
E' famosa per la
Grotta del Genovese che presenta al suo interno pitture e graffiti preistorici che
testimoniano una presenza umana sull'isola risalente ad oltre 11.000
anni fa.
Levanzo ospita un piccolo borgo con un porticciolo di struggente bellezza ed è in gran parte disabitata.
La vita sull'isola gravita attorno al porticciolo, ai ristoranti delle uniche due pensioni e al bar sul lungomare.
Levanzo è un'isola fatta di silenzi colmati dalle voci del mare e dei gabbiani.
I ritmi sono quelli dettati dalla natura.
E' un'oasi per gli amanti del mare, della natura, delle attività subacque, della pace assoluta.
L'antico nome romano dell'isola era
Phorbantia, dal nome di una particolare spezia presente nel posto.
Nelle acque circostanti Levanzo si trovano
siti di immersione mozzafiato , con importanti reperti archeologici vincolati e controllati dalla Soprintendenza del Mare.
Dalle coste alte e rocciose, interrotte da decide di grotte, si puòammirare la macchia mediterranea che ricopre l'intero altopiano dell'isola.
Il paese è uno schizzo di casette abbracciate, dove vivono poco più di 200 persone.
Levanzo non sembra essere toccata dal turismo di massa che affolla le altre isole ed è questo a renderla così affascinante.
Sono gli abitanti del luogo con la loro disponibilità ad iniziare l'ospite alle bellezze più segrete di questo angolo di Sicilia ancora incontaminato.
Per un soggiorno fatto di riposo, mare, sole, contatto con la natura e con gli isolani, all'insegna di panorami suggestivi, sentieri spontanei, campi incolti, spiagge selvegge, acque spettacolari che esplodo in un seducente susseguirsi di colori avvicinandosi al tramonto.
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