Da Torgiano a Corciano si elogiano il brio e l'arte in ogni sua forma: arti visive, teatro,...
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Novi Velia


Novi Velia è un pittoresco borgo di struttura medievale posto nella parte meridionale del Cilento, a 648 metri sul livello del mare, lungo la Strada Provinciale che da Vallo della Lucania (a soli 3 chilometri) porta fino alla cima del Monte Gelbison, a 1.705 metri d'altitudine, dove si trova il Santuario della Madonna del Monte Sacro meta del sentiero naturalistico predisposto dall'Associazione "Guide del Parco". Si tratta di un itinerario da affrontare percorrendo 7 chilometri, con un dislivello di circa 1.000 metri, fra le acque limpide di sorgenti e torrenti, attraverso castagneti e faggeti che consente di immergersi un mondo dove natura e sacralità si fondono in un tutt'uno di grande suggestione.

Anche nel centro del borgo di Novi Velia non mancano spunti per una visita legata alla fede e all'arte, infatti, la chiesa di Santa Maria dei Longobardi, costruita fra il 1200 e il 1300 in stile romanico poi ampliata attorno al 1700, presenta importanti caratteristiche architettoniche, affreschi e opere di grande interesse artistico risalenti al 1500, che nei secoli hanno conferito a Novi lustro e importanza soprattutto nel periodo in cui i Vescovi la elessero a propria residenza estiva. La cosiddetta Porta dei Longobardi, adiacente alla chiesa, il castello, poi adibito a seminario dai Padri Celestini, e la Torre Normanna, posta a difesa del lato nord sguarnito di mura, testimoniano l'importanza del periodo Longobardo per il borgo.

La sacralità che ha caratterizzato la storia di Novi oggi rivive nelle tante manifestazioni religiose e folkloristiche che ravvivano le estati del borgo con un calendario ricco di appuntamenti soprattutto nel mese di agosto, quando in rapida successione si svolgono, fra l'entusiasmo degli abitanti e l'ammirazione dei visitatori, la Festa di Sant'Antonio (13 giugno); la Sagra della mozzarella "ri murtedde" (seconda decade di agosto) dedicata alla particolare mozzarella nata dall'antica usanza di conservare la mozzarella in rametti di "mortedda", denominazione dialettale del mirto, che ne conferisce un aroma particolarmente piacevole; Fiera dell'Assunta (13 agosto) fiera mercato; Palio dei Rioni (14 agosto); Madonna dell'Assunta (15 agosto), San Rocco (16 agosto), San Nicola (17 agosto), Nascita di Maria (8 settembre) feste religiose; Festa dell'Emigrante (19 agosto); e infine il Festival degli Antichi Suoni Cilentani (3, 4 e 5 settembre - XII edizione), una manifestazione unica che raccoglie tutti i suonatori di ciaramelle, zampogne, chitarre battenti, organetti e flauti originari di Basilicata, Calabria, Campania e Puglia rievocando mestieri e suoni che si perdono nella notte dei tempi e hanno accompagnato la vita delle genti del Sud nel corso dei secoli, e che oggi vengono riproposti affinché la memoria storica rimanga viva e sia tramandata alle generazioni future.

Durante le manifestazioni si possono gustare le eccellenze enogastronomiche del Cilento come, il Caciocavallo Dop, formaggio semiduro a pasta filata che associa il suo sapore piccante ai tempi di stagionatura, i vini Cilento Doc e Paestum Igt e l'Olio extravergine d'oliva "Cilento" Dop, prodotto unico, ottenuto dai frutti dell'immensa distesa di uliveti che circonda il borgo e che trae le sue origini nelle lontane epoche delle colonie della Magna Grecia.
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