
Da Mantova al Lago di Garda
...seguendo il corso del MincioLasciata Mantova, la città di Virgilio e dei Gonzaga, solamente dopo
un’attenta e piacevole isita a Palazzo Ducale che con i suoi dintorni
ancora oggi è il cuore della vita sociale cittadina, e Palazzo Te
capolavoro di Giulio Romano voluto da Federico II Gonzaga e destinato
all’ozio ed al divertimento, il consiglio è quello di intraprendere, in
un bel pomeriggio di sole, il cammino verso il Lago di Garda seguendo
il percorso della strada statale 236 e, perché no, qualcuna delle sue
tante ed interessanti deviazioni che cammin facendo i cartelli
indicheranno. Sarà un itinerario ricco di storia, natura e piaceri fin
dall’inizio quando appena usciti dalla rinascimentale città ci si
troverà a fiancheggiare dapprima la Riserva Naturale Valli del Mincio e
successivamente il Parco Regionale del Mincio che, come vedremo più
avanti, attraversa anche la provincia di Verona.
Il primo paese che si incontra, dopo 16 chilometri, è Goito il
paese dei Bersaglieri ed in particolare quello di bronzo (dello
scultore Carlo Ceragioli) sul "Ponte della Gloria" sul Mincio che
ricorda le imprese legate allo scoppio della Prima Guerra
d`Indipendenza, nella giornata dell`8 aprile 1848, sul ponte di Goito,
da allora denominato "Ponte della Gloria”.
Fu il "Battesimo del Fuoco" e il primo tributo di sangue dato dal
Corpo dei Bersaglieri, guidati dall`intrepido generale Alessandro
Lamarmora.
Oggi a Goito il Bersagliere è anche un eccellente ristorante
(0376-688399). Riprendendo il viaggio si può deviare di pochi
chilometri per raggiungere
Volta Mantovana piccolo gioiello incastonato
tra le colline moreniche all’epoca delle guerre d’indipendenza
anch’esse teatro della sanguinosa battaglia della vicina Solferino,
oggi culla di un’ottima produzione vitivinicola.
Mentre si percorrono queste strade inizia a delinearsi il tipico
paesaggio che circonda il Lago di Garda e tra le colline non è raro
intravedere stradine di percorsi ciclabili o per escursioni a cavallo.
Meritano una visita, intorno a Volta Mantovana i centri di Cavriana
dove sorge la settecentesca Villa Siliprandi, Monzambano che con il suo
castello ricorda sia le battaglie napoleoniche che quelle
risorgimentali ed infine il centro di Ponti sul Mincio sede di un
maniero del XII° secolo di cui si conservano torri e cinta merlate.
Ma tornando sul percorso originario si arriva a prima a Castiglione
delle Stiviere il “paese delle fontane” cosi detto per le magnifiche
architetture d’acqua che vi si trovano.
Lasciando ora la strada 236 a favore della strada 567 si arriva in
pochi chilometri a Desenzano del Garda, splendida cittadina di origini
romane che arriva al suo massimo spessore politico-economico durante il
governo della Serenissima. Meritano una visita Piazza Malavezzi che si
affaccia direttamente sul lago il Palazzo Comunale del 1580, il palazzo
del Provveditore veneto del 1585 ed anche il lato destro del Duomo
all’interno di cui si trova l’Ultima cena di Tiepolo. Da Desenzano ci
si sposta verso est a Sirmione ricordata per la villa cantata da
Catullo al quale è dedicata la zona archeologica che presenta i resti
di una villa romana immersa in un paesaggio di ulivi su una punta
protesa nel lago.
Arrivati fin qui val la pena di attendere la sera per una cena di
fronte allo spettacolo del lago in notturna e per attendere che la
notte delle prestigiose località rivierasche entri nel vivo.