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Montecatini, Capitale delle Terme


Non si sa con certezza se i romani conoscessero le salutari acque di questa splendida cittadina della Valdinievole, loro che della cura della persona, tramite l’utilizzo terapeutico delle acque, erano maestri ed antesignani. Si sa però che, in pieno Medioevo, le sue fonti erano note ed assai apprezzate se, nel `300, il medico Ugolino da Montecatini andava illustrandone le proprietà terapeutiche per la cura del fegato e se di queste specifiche caratteristiche già se ne parlava nel “De balneorum italiae propietatibus”. Anche oggi le cure termali ( bibite, fanghi, bagni, inalazioni, massaggie cure estetiche ) utilizzano queste acque di natura salso-solfato-alcalina indicate nelle epatopatie, nelle affezioni dell’apparato digerente, nelle patologie del ricambio e nelle artopatie.

Il territorio é stato dapprima proprietà dei De’ Medici poi della famiglia granducale dei Lorena, ai quali, soprattutto per l’impegno di Pietro Leopoldo, si deve lo sviluppo termale. Il Granduca, infatti, credeva nelle capacità risanatrici di queste acque andando così ad investire ingenti capitali per lo sviluppo e la promozione. E’ così che, per il soggiorno della propria famiglia, aveva fatto costruire la Palazzina Regia, che oggi ospita la sede della direzione delle terme e, nel 1775, il complesso delle “Terme Leopoldine”, poi ristrutturato ad opera di Ugo Giovannozzi nel 1927 a forma di tempio classico dedicato ad Esculapio, il dio romano della medicina. Si presenta con ambienti ambienti e particolarmente bella é la fontana-cratere, che sorge al centro del cortile, da cui scorre l’acqua termale. Al periodo liberty ed agli anni venti del secolo scorso risale la ristrutturazione dello stabilimento leopoldino denominato “Tettuccio”, monumentale costruzione in travertino, con piscine circolari rivestite di marmi, fontane e sale dedicate alla musica. Diversi sono gli artisti che hanno contribuito a rendere questo edificio il simbolo della Montecatini termale, é quindi a Basilio Cascella che si devono gli adorni di maioliche e marmi della “galleria delle acque”, a Carlo Moroni e Galileo Chini, invece, si devono i decori della sala lettura e del salone delle poste, mentre gli affreschi con vedute toscane, nella sala bar sono da attribuire all’opera di Maria Biseo. Ancora nel 1927, stesso anno di ristrutturazione delle“Terme Leopoldine” ed ancora il Giovannozzi ha aggiunto il tempietto dell’orchestra.

Per ritrovare lo spensierato clima della Belle Epoque si deve far visita alle “Terme Excelsior” edificate all’inizio del `900 su disegno degli architetti Giusti e Bernardini. La struttura ha inizialmente ospitato la sede del Casinò e del Grand Café prima di essere adibitaa teatro e poi definitivamente a stabilimento termale.

Ed ancora a quella splendida epoca risalgono i complessi delle Termedella Salute e della Regina. Tutta la struttura edilizia della cittadina é stata quindi concepita per trasmettere al turista un’atmosfera di tranquillità e di riposo fra il verde degli splendidi e fioriti parchi dovesorgono gli stabilimenti termali e i rigogliosi viali del centro storico, fino al Parco delle Panteraie, con i suoi alberi ad alto fusto e il piacevole panorama, dinnanzi al quale la sosta é più che un consiglio. Il gradevole privilegio di fermarsi, passeggiare senza fretta, è una caratteristica fondamentale di questo elegante centro termale fra caffè-concerto, mostre d’arte, sale d’asta, mercatini, gelaterie, sale gioco, cinema e teatri, senza però dimenticare la musica che qui é un sottofondo discreto ma sempre presente, ingrado di soddisfare ogni gusto ed ogni richiesta.

Non va messa in secondo piano una visita a Montecatini Alto o Montecatini Valdinievole che sorge a 290 sul livello del mare, magari con l’utilizzo della caratteristica funicolare del 1850 con le sue carrozze originarie in legno; funicolare usata anche dal grande Maestro Giuseppe Verdi, molto legato a Montecatini e alle sue acque. Parlare di Giuseppe Verdi a Montecatini equivale parlare dell’illustre clinico Pietro Grocco, con il quale il Maestro aveva instaurato un ottimo rapporto, tanto da dichiarare: Non credo alla medicina, ma credo in Grocco”. Verdi era solito salire al paese storico facendo lunghe passeggiate in compagnia dell’amico, allora intento a costruire il famoso “Villino”. Proprio sulle mura alte lungo la via Mura Pietro Grocco il Verdi, estasiato dalla splendida vista, proferì la celebre frase: “Ecco i più bei panorami che io abbia mai visto”.

 

L’antico centro fortificato offre una splendida vista sulla valle ed interessanti negozi di antichità, bar e ristoranti per gustare le ricette della cucina tipica di Montecatini. Proprio perché, venendo alle terme si dimostra di aver cura della propria salute, si deve pensare anche a qualche sosta golosa.

Chi non ha mai sentito parlare, fra gli antipasti, dei celebri crostini di fegatini, della finocchiona (salame aromatizzato col finocchio selvatico) oppure della soppressata? Fra le minestre quella di farro o la ribollita e la carne chianina della bistecca alla fiorentina oppure i fagioli “al fiasco”. Non vanno dimenticati nemmeno i gustosi pecorini per terminare poi con cantuccini e vinsanto, i ricciarelli o la grande varietà di torte. E se nella cura termale é l’acqua a regnare incontrastata, sulle tavole arrivano i pregiati vini toscani, dal Brunello di Montalcino al Chianti Classico, dal Nobile di Montepulciano alla Vernaccia di San Gimignano, da accostare anche alla cucina fantasiosa dell’Enoteca Divina Gula Tutte le specialità, che sprigionano i sapori della cucina toscana arrivano sulle tavole dei ristoranti, delle locande e delle taverne di Montecatini, come il Ristorante Gourmet ad esempio che vanta una gestione ormai ventennale, e degli affascinanti paesi e borghi che la circondano, come Pescia, tra l`altro noto come uno dei principali mercati italiani di piante e fiori recisi, dove si segnala il Ristorante Enoteca Il Campanile, oppure Borgo a Buggiano dove nella Piazza del Bestiame si trova l’originale Taverna del Vin Vino ed ancora sulla statale che porta da Montecatini a Pescia il Ristorante MD 2002 ed infine proprio alle porte di Montecatini, Pieve a Nievole, con la Locanda Ristorante Uno Più, dove si può anche alloggiare, e l’Osteria Antica Pieve.

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